mercoledì 8 settembre 2010
Ocse: Italia penultima su 33 paesi nelle spese sull’istruzione

da MTV News del 7.9.10
Italia quasi fanalino di coda tra i Paesi Ocse sulle spese nell'istruzione: è penultima su 33 paesi nella quota di Pil dedicata al settore, 4,5% contro il 5,7% della media Ocse. Tra i tradizionali partner europei la Francia risulta distanziata al 6%, più vicina la Germania, quintultima in graduatoria con poco più del 5%. A svettare è l'Islanda, con oltre il 7,5% seguita dagli Stati Uniti, al 7,5% e Israele, oltre il 7%. Maglia nera, dietro all'Italia, la Repubblica Slovacca, dove le spese per istruzione sono state appena al 4% del Pil, in base ai dati 2007.
E' il risultato dell'ultimo rapporto annuale sul settore stilato dall'organizzazione. Uno studio di oltre 470 pagine, in cui l'Ocse rileva come in una fase di crescente prudenza sulle finanze pubbliche a seguito della crisi economica "un'attenzione rinnovata è portata all'istruzione". In Italia anche i salari degli insegnanti sono mediamente più bassi rispetto alle medie Ocse, ma allo stesso tempo, secondo le tabelle, svolgono una minore quantità di ore di lezione (...)
mercoledì 1 settembre 2010
Roccabascerana, tra Arte, Storia e Sapore...all’interno dell’antico borgo avellinese, un salto nel passato alla riscoperta delle tradizioni.

di Giuseppe P. Fazio
Si svolgerà sabato 25 settembre, nel borgo medievale di Roccabascerana, paesino alle pendici del Partenio in provincia di Avellino, “Quascirana …tra Arte, Storia e Sapore”, manifestazione storico-artistica ed eno-gastronomica orientata dalla volontà di riportare in vita, anche se solo per una notte, le vecchie tradizioni della cultura Irpina, tradizioni che molto spesso, pur essendo alla base della cultura locale, sono state abbandonate per troppo tempo nel dimenticatoio.
L’idea, nata quasi per caso, nell’anno 2005, può considerarsi ormai un unicum nel suo genere, infatti, oltre alla presenza di svariati artisti locali e non che per l’occasione metteranno in mostra i loro talenti, vi sarà la possibilità di prendere parte a percorsi guidati in cui la narrazione storica sarà alternata da messinscena in costume d’epoca dove verranno esaltate le figure più caratteristiche della tradizione popolare.
Oltre a ciò, per i palati più curiosi, vi sarà anche la possibilità di degustare ottimi vini locali, presentati da riconosciuti enologi e piatti della tradizione preparati seguendo fedelmente i dettami delle antiche ricette. Molte per l’occasione le aziende espositrici che, nella splendida cornice medievale, daranno visibilità all’artigianato ed alla eno-gastronomia tipica del territorio. Il prodotto finale è, come ogni anno, un avvenimento che da un punto di vista eminentemente sociale vede la collaborazione attiva di un’intera comunità che, per l’occasione, fornisce il suo fondamentale contributo, quant’anche solo con la presenza, per la buona riuscita del tutto.
Ma il vero punto di forza, gancio trainante di tutta la manifestazione è, fuor di dubbio, la proposta dell’incontro diretto con la vita del luogo in una giornata tipica di cento anni fa: un salto nel tempo alla riscoperta delle arti, dei mestieri, e della magia della vita quotidiana fatta di poche e semplici cose. La storia viva come grande maestra, il tempo passato, in presa diretta, come unico protagonista della serata, capace di suscitare emozioni e far riaffiorare ricordi vividi come di un periodo relativamente vicino.
“La riscoperta delle tradizioni è il punto sul quale più volte, in fase di realizzazione - secondo le parole degli organizzatori - ci si è voluti soffermare: l’ignoranza sul passato, purtroppo, è quasi sempre una costante nella popolazione più e meno giovane che è sempre più spesso quindi, ignara delle proprie origini, ignara di un mondo che fino a pochi anni fa era vita quotidiana. La conoscenza del proprio passato è, e deve essere, il fondamento per ogni persona che si appresta a costruire il suo e l’altrui futuro con impegno e responsabilità. In un mondo dove tutto ha il sapore della spettacolarizzazione realizzata non per sete di conoscenza ma per logiche commerciali, l’organizzazione di Quascirana, nel suo piccolo, si è voluta distaccare dal coro cercando di realizzare qualcosa alla vecchia maniera, qualcosa che ricordi i colori ed i sapori del tempo passato dove tutto, nella genuinità che avvolgeva ogni cosa, era reale”.
La riscoperta delle antiche tradizioni come base per uno sviluppo orientato alla salvaguardia dell’unicità territoriale, l’autocoscienza delle proprie comuni radici come germe vivo d’unità, genitrice autentica dell’unica matrice della storia comune. L’intento, in definitiva, è quello di far rivivere la storia non da semplici spettatori ma, al contrario, da protagonisti, in una Roccabascerana che per poche ore proverà a piegare il tempo facendolo scorrere al contrario.
martedì 31 agosto 2010
Il più furbo di tutti

A chi mi chiede solidarietà per il sindaco di Altavilla per gli attacchi ricevuti dopo l'emanazione dell'ordinanza sull'abbattimento dei cani di "comprovata pericolosità", rispondo diffidando il medesimo sindaco a ritirare oggi stesso quell'assurda ordinanza . Bene hanno fatto la LAV ed altre Associazioni Animaliste a chiedere l'immediata revoca di questa stupida ordinanza, che oltre ad essere illegittima, è del tutto inattuabile. Il sindaco di Altavilla questo lo sa bene perchè è avvocato. Allora non si spiega il perchè di questa "boutade" di fine estate. A meno che lo stesso sindaco non pensi di essere il più furbo di tutti, evitando di "sprecare" energie per sensibilizzare la gente ad una pacifica convivenza con i nostri amici a quattro zampe, sorvolando su doveri specifici di un sindaco (all'uopo si legga la legge 281/1991, a proposito di lotta al randagismo, dall’attuazione di piani di sterilizzazione, all’incentivazione delle adozioni, dai canili alle campagne di sensibilizzazione ed educazione ad una corretta convivenza con i quattro zampe, all’istituzione dei cani liberi ma accuditi, alla lotta ai canili-lager). La cosa più grave, tuttavia, di questo indegno espediente per "simulare" efficienza amministrativa, è che la barbara ordinanza potrebbe fomentare ingiustificato odio e paura per questi docilissimi animali, da sempre amici dell'uomo e troppo spesso mal ripagati da quest'ultimo. Un'ordinanza iniqua e furbesca, utile dunque solo ad istigare qualcuno a commettere il reato di maltrattamento o - peggio ancora - di abbattimento di povere bestioline indifese, la cui unica colpa è solo quella di essere state abbandonate da delinquenti senza scrupoli. Non così a Roccabascerana (vedi anche il post del 2008), dove da tempo - e soprattutto in silenzio, nel rispetto del dovere istituzionale - è in atto la conversione dei cani randagi in cani di quartiere, grazie anche alla proficua collaborazione con l'ASL, la Polizia Municipale e generosi concittadini (un ringraziamento speciale alla dolcissima e preziosa R.F., brillante studentessa in Veterinaria, da sempre pronta a dare una mano per la cattura e la sterilizzazione dei nostri cagnolini locali). I cani di quartiere, oltre ad essere dei simpatici ed affettuosi vicini di casa, rappresentano un vero deterrente naturale contro l'immissione di nuovi cani sul territorio, perchè - come tutti sanno - sono animali territoriali. Il sindaco di Altavilla è perciò avvertito, ritiri subito l'ordinanza o il Comune di Roccabascerana metterà in campo ogni azione legale, di concerto con la LAV e le altre Associazioni animaliste, per difendere il sacrosanto diritto dei cani di Altavilla di sopravvivere alle ingiustizie degli uomini.
Ordinanza anti randagi a Altavilla. La Lav diffida sindaco di Altavilla

L’Ufficio Legale della LAV ha formalmente diffidato il Sindaco di Altavilla Irpina dall’applicare l’ordinanza emanata per sopprimere i randagi di “comprovata pericolosità” stazionanti nelle località di Madonna del Carmine, Contrada Sassano e altre località, chiedendo l’immediato ritiro del provvedimento. La LAV si riserva ulteriori azioni legali se l’ordinanza non dovesse essere revocata.
L’Associazione ricorda che la comprovata pericolosità di un animale può essere accertata solo attraverso perizie effettuate da medici veterinari con specializzazione in scienze comportamentali, con ausilio di etologi e comportamentismi, e, di certo, non può essere definita né sulla base di un eventuale singolo episodio né sulla base di valutazioni personali. Secondo l’Ordinanza contingibile e urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009) in seguito a morsicatura o aggressione i Servizi Veterinari devono attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario (art. 3 comma 1) e nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale (art. 3 comma 2).
Ogni sindaco ha precise responsabilità in materia di randagismo e di benessere animale, e per arginare il problema dei canili stracolmi, delle cucciolate indesiderate o degli abbandoni è indispensabile agire contemporaneamente, con tempestività e massimo impegno, su più aspetti che vanno dall’attuazione di piani di sterilizzazione, all’incentivazione delle adozioni dai canili, alle campagne di sensibilizzazione ed educazione ad una corretta convivenza con i quattro zampe, all’istituzione dei cani liberi ma accuditi, alla lotta ai canili-lager.
“Solo attraverso queste attività di prevenzione ed educazione e disincentivando la discutibile pratica della compravendita di animali, è possibile migliorare la convivenza con i nostri amici a quattro zampe”, dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore cani e gatti.
31 agosto 2010
Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it
venerdì 27 agosto 2010
QUASCIRANA...tra arte storia e sapore, il 25 settembre a Roccabascerana

L'evento storico-artistico ed eno-gastronomico "Quascirana...tra Arte Storia e Sapore" colorerà dei profumi e dei sapori tipici della terra irpina, l'antico borgo di Roccabascerana, paesino della provincia di Avellino alle pendici del Partenio.
Il tema portante di questa sesta edizione sarà una rivisitazione di una giornata tipica dell'anno 1910: ancora una volta, gli avventori che sapranno farsi coinvolgere, verranno trasportati in un passato ricco di suggestioni legate alle tipicità del luogo. l'evento, ideato e realizzato dal Quascirana Club, patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Avellino, dall'Ente Provinciale del Turismo, dal Comune di Roccabascerana, dalla Pro Loco e dal Centro Italiano Femminile vedrà anche la partecipazione della Slow Food.
giovedì 12 agosto 2010
E il falco Ghedini va dai nemici: "Stop all'escalation e trattiamo"

da "Repubblica" del 12.8.10
di CARMELO LOPAPA
Qualcosa inizia a incepparsi nella macchina tritacarne messa in moto da Arcore. C'è un timore che sembra si stia insinuando come ruggine nell'ingranaggio finora inesorabile. Ed è legato a quel che è stato, e soprattutto quel che sta per essere messo su piazza da house organ e singoli parlamentari vicini al presidente della Camera sul conto del premier, delle sue proprietà, delle sue società, dei suoi rapporti internazionali (...)
Capitolo conflitto di interessi, per esempio: a Ghedini è stato fatto presente che forse sarà sufficiente pubblicare la dichiarazione dei redditi di Paolo Berlusconi per capire se negli ultimi anni siano state nelle sue disponibilità le ingenti somme sborsate per coprire i costi del "Giornale". O se piuttosto vi sia "altro socio, non palese nei registri della casa editrice". Ma anche come si sia arrivati alla "legge ad aziendam salva Mondadori". Quindi, altro approfondimento verrà riservato dai finiani agli incontri internazionali del premier con Putin e con Gheddafi. Ma il primo contrattacco, già annunciato per le prossime ore, riguarda le ragioni che avrebbero indotto l'avvocato di Luciano Gaucci a rinunciare alla difesa, poi assunta da Angelo Alessandro Sammarco, già legale (oltre che amico) di Cesare Previti nei processi per corruzione. Proprio quel Previti al quale venerdì il premier - particolare non passato inosservato ai finiani - ha reso visita.
Il messaggio non ha fatto in tempo a giungere al "destinatario finale" che Ghedini ha poi richiamato nel pomeriggio Bocchino: "Ma se stasera il presidente Berlusconi dovesse fare una nota dai toni concilianti, in cui apprezza la presa di posizione dei vostri senatori, come lo valutereste?" La valuteremmo bene, noi siamo parte di questa maggioranza, gli ha risposto il capogruppo. Ora sono i finiani a dettare le loro condizioni, per porre fine alla guerra degli stracci appena iniziata e dagli esiti imprevedibili. E sono due, comunicate anche queste a Ghedini: stop al martellamento mediatico contro Fini e rinuncia alla richiesta di dimissioni. Il pallino ora è nella mani del premier.
sabato 7 agosto 2010
Senza scuorno!

Mentre senatori, deputati e consiglieri regionali irpini di destra continuano a fare da "controcanto" all'imperatore che vacilla, silurato non più da comunisti mangia-bambini, ma dai suoi stessi pretoriani, si consuma in un assurdo silenzio il dramma della "sforbiciata" prevista dal piano ospedaliero approvato dalla Regione Campania. Nessuno commenta, nessuno replica, tutti tacciono. Forse pensano di farla franca fingendo di non saper nulla, di non conoscere il piano nel dettaglio, così presi a festeggiare compleanni e a tessere le lodi del reuccio di turno. Magari potessero evitare di rendersi complici di un tale scempio. Magari potessero gridare che non è colpa loro se la sanità è allo sbando in Campania. C'è solo un silenzio assordante. I sindaci, primo (ed unico!) presidio a tutela dei Cittadini di questa terra così maltrattata, sono ormai esausti. Col cappello in mano, alcuni di essi si sono recati più volte a Napoli per mendicare qualche spicciolo di attenzione da parte del poltronista più famoso d'Italia. Niente da fare, tutti rinviati a settembre, come a scuola per un debito contratto in una materia che hanno studiato poco nel corso dell'anno. Da settembre, intanto, gli effetti della manovra economica di questo governo che barcolla cominceranno a farsi sentire sugli enti locali e su questi Sindaci di Frontiera. Una manovra che di fatto taglia preziose risorse destinate a scuola, salute, servizi essenziali, in spregio a quei diritti fondamentali che la Costituzione garantisce come inviolabili. La stessa manovra finanziaria prevede l'istituzione OBBLIGATORIA di una commissione tributaria "fai-da-te" per quei comuni con meno di tremila abitanti, al fine di garantire - si scrive - una più efficace lotta all'evasione fiscale. E allora quei Sindaci dovranno prima o poi gettare la spugna! Altro che recuperare risorse da una vera lotta all'evasione fiscale (150 miliardi), per non parlare del giro di miliardi sottratti dalle mafie e dalle corruzione (100 miliardi)! La verità è che chi ci governa è senza scuorno! Ma, come si dice dalla nostre parti, "Chi è 'cchiù fesso: 'a volpe o chi l'acchiappa?".
Piccola annotazione a margine:
Nel decreto dirigenziale del 31.7.10, su 1069 ragazzi "arruolati" per il servizio civile, solo 131 giovani saranno destinati all'Irpinia. Di questi, oltre la metà sono destinati in Alta Irpinia (tra Nusco e dintorni), nessuno in Valle del Sabato o in Valle Caudina, men che nessuno alla Città di Avellino. Che disdetta.
giovedì 5 agosto 2010
mercoledì 4 agosto 2010
La morale "fai da te"

da "Famiglia Cristiana" del 3.8.10
(...) Bastano tre cifre per dirci a che punto siamo arrivati. Nel nostro Paese, in un anno, l’evasione fiscale sottrae all’erario 156 miliardi di euro, le mafie fatturano da 120 a 140 miliardi e la corruzione brucia altri 50 miliardi, se non di più.
Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Quel che stupisce è la rassegnazione generale. La mancata indignazione della gente comune. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male non riguarda solo il ceto politico. Ha tracimato, colpendo l’intera società. Prevale la “morale fai da te”: è bene solo quello che conviene a me, al mio gruppo, ai miei affiliati. Il “bene comune” è uscito di scena, espressione ormai desueta. La stessa verità oggettiva è piegata a criteri di utilità, interessi e convenienza (...)
L’appello alla legittimazione del voto popolare non è lasciapassare all’illegalità. Ci si accanisce, invece, contro chi invoca più rispetto delle regole e degli interessi generali. Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici in “servitori”. Semplici esecutori dei voleri del capo. Quali che siano. Poco importa che il Paese vada allo sfascio. Non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il “dominus” assoluto (...)
lunedì 2 agosto 2010
venerdì 30 luglio 2010
Festa di Squillani (21-22 agosto 2010): il programma
a cura di Raffaele Signore *
Si rinnova anche quest’anno il consolidato appuntamento con la Sagra delle “POLPETTE E CUCCHIULELLE” che, giunta alla sua XXXIVa Edizione. Si svolgerà a partire dalle ore 20.30 nella Piazza e lungo il viale principale del paese.
L’appuntamento gastronomico, inserito nei due giorni di festeggiamenti in onore di “Maria SS. del Carmelo”, richiama numerosissimi buongustai dei prodotti locali. La serata sarà accompagnata dalle melodie della richiestissima Posteggia Napoletana (Chitarra e Mandolino) e dalla musica di “WAY LIVE SHOW” per gli amanti del ballo folk, liscio, latino-americano e tanto altro. La sagra si svolgerà in tensostruttura coperta.
Il programma completo dei festeggiamenti prevede:
Sabato 21 Agosto 2010: XXXIVa Sagra delle “POLPETTE E CUCCHIULELLE”
Domenica 22 Agosto 2010: dalle ore 21.00 “PARIARE’ BAND” in concerto, cover band di Renzo Arbore con il loro fantastico repertorio dei classici napoletani arrangiati alla Arbore. Due ore di puro e sano divertimento che accompagneranno la 1° Edizione del “Cuppetiello di Polpette e Sciurilli” specialità locale da non perdere, polpette di carne e frittelle al fiore di zucca, fritte al momento, oltre a tanta buona birra e prodotti tipici locali per un serata all’insegna dell’allegria. Il viale per l’occasione sarà allestito con tavoli e panche. Per tutte e due le serate di festa, saranno allestiti stand culinari dove si potranno degustare prodotti tipici locali.
* Presidente Comitato Festa di Squillani
Si rinnova anche quest’anno il consolidato appuntamento con la Sagra delle “POLPETTE E CUCCHIULELLE” che, giunta alla sua XXXIVa Edizione. Si svolgerà a partire dalle ore 20.30 nella Piazza e lungo il viale principale del paese.
L’appuntamento gastronomico, inserito nei due giorni di festeggiamenti in onore di “Maria SS. del Carmelo”, richiama numerosissimi buongustai dei prodotti locali. La serata sarà accompagnata dalle melodie della richiestissima Posteggia Napoletana (Chitarra e Mandolino) e dalla musica di “WAY LIVE SHOW” per gli amanti del ballo folk, liscio, latino-americano e tanto altro. La sagra si svolgerà in tensostruttura coperta.
Il programma completo dei festeggiamenti prevede:
Sabato 21 Agosto 2010: XXXIVa Sagra delle “POLPETTE E CUCCHIULELLE”
Domenica 22 Agosto 2010: dalle ore 21.00 “PARIARE’ BAND” in concerto, cover band di Renzo Arbore con il loro fantastico repertorio dei classici napoletani arrangiati alla Arbore. Due ore di puro e sano divertimento che accompagneranno la 1° Edizione del “Cuppetiello di Polpette e Sciurilli” specialità locale da non perdere, polpette di carne e frittelle al fiore di zucca, fritte al momento, oltre a tanta buona birra e prodotti tipici locali per un serata all’insegna dell’allegria. Il viale per l’occasione sarà allestito con tavoli e panche. Per tutte e due le serate di festa, saranno allestiti stand culinari dove si potranno degustare prodotti tipici locali.
* Presidente Comitato Festa di Squillani
giovedì 29 luglio 2010
Maselli al limone, in salmì, aglio e olio...

di Fabio Grassi*
A volte la casacca del PD, in cui milito, fa scambiare, ad un mio eventuale interlocutore, le posizioni che prendo per una conseguenza dell'appartenenza. Sulla vicenda dell'Alto Calore ho fatto il Sindaco di Tufo, non il militante PD. C'è ancora qualcuno così sprovveduto che creda che il bilancio non sia passato per colpa di Maselli, che non si è voluto dimettere? Queste dimissioni di Maselli son state il ritornello della prima assemblea della ACS per il bilancio a maggio. Poi son rimaste come una richiesta della sola PDL a giugno. A giugno, infatti, il sindaco di Montemiletto si è lasciato sfuggire che il Bilancio non era il loro bilancio, dell'UDC intendeva. Ohibò! In nessuna delle due assemblee, un sindaco, uno che sia uno, ha mosso rilievi al bilancio presentato, osservazioni, richieste di rettifica. La cosa è strana: se uno non vota un bilancio, dà delle motivazioni tecniche, non politiche. Le motivazioni tecniche sono, infine, arrivate, perché si sfiorava il ridicolo senza; alla terza assemblea insieme alla richiesta di revoca del CdA: la somma che l'ACS poneva in bilancio per il recupero crediti dalla società Alto Calore Patrimonio era contestata. Per chi legge, tale posta di bilancio era stata relazionata con la necessità di ottemperare alle indicazioni di una ispezione del Ministero del Tesoro e da un'indagine della Guardia di Finanza. Ma va bene, si potrebbe accettare questa debole scusa. Il punto è: perché questa osservazione non è nata nel primo dibattito, in cui pure fu illustrata la situazione, e, invece, dopo tre mesi, esce dal cilindro? Perché, Maselli o non Maselli, appare evidente che l'obiettivo è il bilancio, che non s'ha da fare. E qui che sono stato costretto a fare il Sindaco di Tufo, non l'esponente PD. Mandare a casa Maselli si poteva fare anche prima, pure col voto di molti PD, qualcuno ha impedito di chiedere le sue dimissioni con atto formale di un decimo dei soci? La maggioranza era del PDL-UDC. Qualcuno ha impedito a questa maggioranza di rassegnare a maggio, se non a giugno, osservazioni all'assemblea così da votarsi la modifica al bilancio? O anche di sfiduciare il CdA a maggio, se non a giugno, e ripresentare il bilancio “proprio” quanto prima? E ora? Appunto: non è più l'ora:, non c'è tempo. In questi tre mesi la maggioranza dell'assemblea ha individuato una condivisa scelta del nuovo CdA? Ne ha avuto congrua possibilità. E speriamo che l'abbia impiegata. Qualcuno, il solito Abate, imputa già argutamente questa mancanza di tempi al PD: infatti ha argomentato all'assemblea che la scelta Maselliana di non dimettersi a maggio, ha impedito alla nuova maggioranza di esprimere un governo sicuro. Veramente? Si veramente. Oggi la maggioranza ha raggiunto il 50% dei presenti, fino a ieri era sul filo di pochi punti. Ora per me, che son sindaco, il bene non consisteva nell'approvare il bilancio per consentire una chanche all'ACS di affidamento in house? l'ottimo è nemico del bene e dunque così avrei ragionato anche se fossi UDC o PDL. Devo anche dire che, se si riuscisse nell'affidamento in House (improbabile per tempistica), i cittadini della Provincia non si vedrebbero nel rischio di pagare bollette al di sopra della media nazionale, piuttosto avrebbero la certezza per legge che rimangano al di sotto. Ma, tornando al bilancio non approvato, devo considerare che, nello scenario peggiore, il mio comune subirà la diminuzione del valore delle quote societarie, e difficoltà si riverseranno anche sui dipendenti e sulla società. E lo stimato, da me personalmente, dr. D'Ercole, se lui sarà, come si suppone, Presidente, cosa si potrebbe trovare a gestire? Solo un guscio vuoto da svendere con il minor danno.
Io non mi faccio domande filosofico – politiche, né seguo ragionamenti di scuderia, so che dovevo difendere tre cose:
1.Il ciclo integrato e pubblico delle acque,
2.il patrimonio dei miei cittadini,
3.i lavoratori e le professionalità di una società di cui sono socio.
Invece, come in un gioco di prestigio, l'attenzione è stata distratta su come cucinare la testa di Maselli, al limone, in salmì, aglio e olio... lamentandosi, per ulteriore fumo, che non se la voleva lasciar tagliare né da amici né da nemici. Gesù! Non è a me, PD o meno, che si dovrà chieder conto di ciò che accadrà, ma ad abati, magari, o altri leviti, diaconi, accoliti e conversi sulle provinciali vie del signore.
* Sindaco di Tufo
mercoledì 28 luglio 2010
La Casa di Riposo "Villa San Gallo" presto realtà
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E' da qualche giorno online il bando per la gestione della Casa di Riposo per anziani "Villa San Gallo" di Squillani, dono negli Anni Ottanta della Comunità di San Gallo in Svizzera (da cui il nome). Ristrutturata ed modernamente ampliata, questa bellissima Struttura vanta trentasei posti letto, un ampio giardino e ben due parcheggi attrezzati, i cui lavori sono stati completati da poco. La posizione particolarmente favorevole di Villa San Gallo, a meno di cinque minuti d'auto dalla Statale Appia e a meno di un quarto d'ora dalla Città di Benevento, sulla Collina che domina la Valle Caudina, ha per anni reso piacevole e sereno il riposo degli anziani, prima della sua chiusura, avvenuta circa dieci anni fa.
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La riapertura di Villa San Gallo ha impegnato non poco l'Amministrazione Comunale che ha ereditato ed ha dovuto fronteggiare molti problemi legati a vecchi contenziosi con le ditte appaltatrici e, successivamente, con la carenza di risorse per il completamento dei lavori di ristrutturazione.
Il bando scade il 15 settembre p.v. ed i dettagli sono scaricabili online sul sito ufficiale del Comune di Roccabascerana (clicca qui).
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Questo Centro, che DEVE avere come priorità assoluta la tutela della persona anziana con la sua dignità e i suoi diritti, nonchè del suo benessere fisico, psichico e spirituale, rappresenterà anche occasione di indotto e di lavoro per la nostra piccola Comunità.
martedì 20 luglio 2010
giovedì 15 luglio 2010
mercoledì 14 luglio 2010
sabato 10 luglio 2010
venerdì 9 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
sabato 3 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
MISSIONE UMANITARIA PER IL CONSORZIO A4

Al ritorno da Kinshasa idee e proposte per un futuro proiettato oltre i limiti delle territorialità…
di Giuseppe P. Fazio
Il mese di giugno scorso ha visto la partecipazione di Enzo Testa, presidente del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona Avellino 4, ad una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Il viaggio, che ha coinvolto personalmente anche il Coordinatore-Direttore del Consorzio, Raffaele D’Elia, è parte di un programma che vede la collaborazione tra il nuovo Ente Pubblico e l’Associazione di Volontariato “I Have a Dream”, presieduta da don Albert Mwise, parroco della comunità di Tufara Valle (frazione del Comune di Roccabascerana) e di Arpaise-Terranova, in provincia di Benevento, nella valle del Sabato.
La visita, occasione d’incontro con l’Ambasciatore Italiano in Congo Pio Mariani e con il Nunzio Apostolico Giovanni D’Aniello è stata, tra le altre cose, grazie anche alla collaborazione della Caritas Diocesana di Kinshasa, un’occasione per toccare con mano la profonda miseria di un popolo che da anni ormai convive con la fame e con la guerra civile: la Repubblica Democratica del Congo, Stato dell’Africa Centrale, ad oggi, dopo molti anni, continua a vivere in un clima particolarmente instabile. Nelle province orientali persiste la presenza di bande armate, di milizie non governative, di ex-militari e di gruppi tribali i quali effettuano incursioni e razzie con conseguenti massacri di civili.
Il programma di intervento ipotizzato dal Consorzio A4 mira, in buona sostanza, alla realizzazione di un Centro di Accoglienza per minori in difficoltà in un paese totalmente devastato da un altissimo tasso di mortalità infantile dovuto alla quasi inesistente prevenzione sanitaria ed alle inadeguate risorse alimentari disponibili. Attualmente, infatti, nonostante l’instabilità dovuta alla guerra, la maggior parte delle morti non è provocata dalle violenze del conflitto in corso nel paese, ma, piuttosto, dalla malnutrizione e dagli inevitabili disagi dovuti al collasso delle strutture sanitarie. Le cifre sono alquanto sconcertanti, si calcola che la crisi che affligge la Repubblica uccida circa 38.000 persone ogni mese, oltre 4.000.000 dall’inizio del conflitto (fonte Wikipedia).
Lo scopo del viaggio, in linea con le finalità dell’Ente, si è quindi concretizzato con uno sguardo proiettato oltre i limiti dei territori di afferenza del Consorzio al fine di far comprendere in che modo l’assistenza sociale possa essere vissuta come una vera missione da parte da chi è impegnato nella conduzione di un Istituzione pro-sociale. Nel concreto, il breve viaggio è stato un vero e proprio immergersi nelle problematiche del paese dove acqua, elettricità ed altri beni, che in occidente vengono considerati la normale condizione esistenziale, sono un vero e proprio lusso per pochi privilegiati.
Tra i vari villaggi visitati, particolarmente impressionante, per stato delle cose e per condizioni di vita, è stato quello di Kisantu, non molto distante dalla Capitale, che - nelle parole del Direttore D’Elia - ha dato la giusta misura di come non vi sia la minima possibilità di paragone con il meno preferibile che oggi potrebbe essere riscontrato in Italia. “…l’Italia oggi vive una situazione dove anche le peggiori condizioni immaginabili per un individuo possono essere considerate di gran lunga auspicabili rispetto alla normalità che si avverte aggirandosi tra quei luoghi”. Non è possibile - nel pensiero del Presidente Testa - chiudere gli occhi e far finta che una realtà come quella africana non esista. Vi è la necessità di impegnarsi a fondo per cercare di contribuire, seppur in minima parte vista l’enormità del problema, a far si che qualcosa cambi. “Un solo bambino aiutato ad uscir fuori dalla condizione di vita in cui si trova è un miracolo compiuto in nome di una fratellanza che deve travalicare i limiti di qualsiasi appartenenza”.
Non solo quindi, servizi al territorio per il Consorzio A4 ma un futuro fatto di cooperazione internazionale e di nuove progettualità orientate alla nascita di una coscienza che superi i limiti dei propri contesti per approdare in luoghi dove le necessità si fanno maggiormente pressanti.
La Brambilla commissaria l’Aci: amici e parenti per il nuovo cda

Per sostituire il vecchio organismo, una squadra con il compagno del ministro e il figlio di La Russa
di SANDRO DE RICCARDIS
Da "Milano Repubblica" del 30.6.10
Sono cinque lettere di dimissioni in due mesi, a fine 2009, a far precipitare l'Automobile Club nella bufera, a decapitare l'ente che gestisce il Gp di Monza e un appetitoso patrimonio immobiliare e a sprofondarlo in un vortice di polemiche e sospetti, oggi raccolti in un esposto alla procura di Milano e Monza. Le dimissioni portano al commissariamento dell'ente. Con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che nomina commissario straordinario Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio di uno degli uomini più vicini al premier. E una lista di candidati che si forma per sostituire la vecchia governance, mettendo insieme tra gli altri lo stesso Ermolli junior, Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa, e Eros Maggioni, il compagno del ministro Brambilla (Nella lista anche due dei dimissionari che hanno fatto cadere il vecchio consiglio: Michele Nappi, da una vita in Aci e candidato presidente, e l'avvocato Gian Galeazzo Monarca. "Dimissioni non motivate - ricorda oggi Pier Lorenzo Zanchi, ex presidente del consiglio direttivo - . Poco prima avevo accusato i manager di Sias, la Società incremento automobili e sport che gestisce l'autodromo. Avevo parlato di rischio fallimento, perché l'80% del fatturato è legato alla Formula 1. Le dimissioni a catena servivano solo a provocare il commissariamento, il primo dell'Aci di Milano".
Poco dopo il ribaltone. Anche se le elezioni si terranno il 22 luglio, saranno Ermolli, Maggioni e La Russa a governare l'Aci. L'altra lista in gara, "Per la trasparenza", non è stata ammessa dallo stesso commissario Ermolli per vizi di forma, decisione che ha provocato un ricorso al Tar. "Noi sentiamo l'Aci come un'istituzione da difendere - dice Iacopo Bini Smaghi, uno dei candidati esclusi - . Vogliamo evitare che arrivi chi la spogli del suo patrimonio". C'è il Gran Premio che vale circa 50 milioni di euro, ma anche un patrimonio di palazzi - tra cui corso Venezia 43 e 45 - terreni, aree ora occupate da distributori di benzina che valgono altri 70 milioni.
Un piatto ricco per chi controlla il consiglio. "Ci sono stati comportamenti e decisioni che potrebbero far ravvisare ipotesi di reato - scrivono i ricorrenti di "Per la trasparenza" - la procura esaminerà se vi sono gli estremi per l'azione penale". Contestato è innanzitutto il doppio ruolo di commissario straordinario e candidato di Massimiliano Ermolli. "Posizione incompatibile con il ruolo di garante delle elezioni" dicono i ricorrenti. Ma soprattutto la denuncia fa riferimento al suo ruolo di consigliere di Sinergetica, la società di consulenza e pianificazione aziendale di famiglia, di cui è presidente il padre Bruno. A destare scandalo sono "i rapporti contrattuali di natura commerciale che Sinergetica ha in corso con l'Aci", un'attività di consulenza che va avanti almeno dal 2008 (...)
venerdì 25 giugno 2010
mercoledì 16 giugno 2010
Missione umanitaria per il Presidente Testa

di Giuseppe P. Fazio
I prossimi giorni vedranno la partecipazione di Enzo Testa, Presidente del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona Avellino 4, ad una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Il viaggio che vedrà anche la presenza del Direttore del Consorzio, Raffaele D’Elia, parte da un accordo tra l’Ente Pubblico e l’Associazione di Volontariato “I Have a Dream”, presieduta da Padre Albert Mwise, parroco della comunità di Tufara Valle (frazione del Comune di Roccabascerana) e di Arpaise - Terranova (BN).
La Repubblica Democratica del Congo, Stato dell’Africa Centrale, ad oggi, dopo molti anni, continua a vivere in un clima particolarmente instabile. Se da una parte la zona occidentale del paese, ivi compresa la capitale Kinshasa, non è più teatro di scontri e manifestazioni violente, nelle province orientali persiste la presenza di bande armate, di milizie non governative, di ex-militari e di gruppi tribali i quali effettuano incursioni e razzie con conseguenti massacri di civili.
Attualmente però, nonostante questa situazione la maggior parte delle morti non è provocata dalle violenze del conflitto in corso nel paese, ma piuttosto dalla malnutrizione e dagli evitabili disagi dovuti al collasso delle strutture sanitarie. Le cifre sono alquanto sconcertanti, si calcola che la crisi che affligge la Repubblica uccida circa 38.000 persone ogni mese, oltre 4.000.000 dall’inizio del conflitto.
Lo scopo del viaggio, in linea con le finalità dell’Ente, si concretizza con uno sguardo proiettato oltre i limiti dei propri territori al fine di far comprendere come l’assistenza sociale debba essere vissuta come una vera missione da parte da chi è impegnato nella conduzione di un Istituzione pro-sociale. Nel concreto, il breve viaggio, sarà un vera e propria immersione nelle problematiche del paese: grazie all’associazione del sacerdote di origini congolesi, verranno sperimentate le condizioni di vita dei bisognosi del luogo e, tra le altre cose, si cercherà di realizzare un centro di accoglienza per minori in difficoltà.
Il Presidente Testa non è nuovo a questo genere di viaggi, già qualche anno fa, in rappresentanza del comune di Roccabascerana, dove attualmente è Sindaco, intraprese un percorso che lo vide tra gli Stati Uniti ed il Canada per la realizzazione di un ampio progetto di promozione del territorio.
La sfiducia al Presidente Testa non passa!

di Giuseppe Fazio
Si è svolta ieri, presso la sala consiliare del Comune di Cervinara, l’assemblea dei rappresentanti dei quindici comuni del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona A4. Il Pubblico consesso, presieduto da Antonio Spiniello, Sindaco di Grottolella ha discusso, tra i vari punti all’ordine del giorno, sulla questione della sfiducia presentata da undici comuni sul totale dei quindici facenti parte del Consorzio.
L’elenco dei firmatari, protocollato la scorsa settimana, comprendeva, tra i vari nomi, quello di Domenico Tenneriello, delegato di Prata di Principato Ultra, che di fatto sfiduciava il suo sindaco Gaetano Tenneriello, vice presidente del CDA, quello del Sindaco di Altavilla Irpina, Alberico Villani, che sfiduciava il Consigliere d’Amministrazione Gianluca Camerlengo, Assessore di maggioranza di Altavilla Irpina e quella di Filuccio Tangredi, Sindaco di Cervinara che, addirittura, sfiduciava se stesso.
Molte le contraddizioni interne all’interno dell’Assemblea che si è conclusa con un nulla di fatto: il fronte “demitiano” si è dimostrato poco coeso malgrado gli accordi precedenti che avevano portato alla presentazione del documento di sfiducia. Nella parole di Vera Trasente, capogruppo UDC, l’apprezzamento per l’operato dell’intero Consiglio di Amministrazione e del Presidente Testa pur ribadendo la sua piena adesione alle spinte del partito a ratificare la sfiducia.
Determinante l’operato di Caterina Lengua, Coordinatore Provinciale del PD, che ha sapientemente saputo gestire la situazione scongiurando, in questo modo, “l’assalto alla diligenza da parte dei demitiani”. “La sfiducia era solo una questione partitica che siamo riusciti a fronteggiare, ritrovando, in questo modo quel senso di unità ed appartenenza che da sempre ci contraddistingue”. Il Partito Democratico ha saputo riscoprire - queste le parole di Pasquale Ricci - lo slancio vitale necessario: “sono fiero di appartenere ad un partito che mette i territori e le persone al centro dell’attenzione e non le logiche di potere”. Concorde con questo pensiero anche Enzo Testa che ha ribadito come la sua appartenenza al PD lo renda orgoglioso di essere estraneo a qualsiasi logica trasformista.
La sfiducia quindi è stata respinta, dimostrando ancora una volta come il buon senso abbia primeggiato sulle logiche partitiche, da sempre poco inclini a comprendere le reali necessità dei territori.
16 giugno 2010
martedì 15 giugno 2010
Emergenza umanitaria in Repubblica Democratica del Congo

Fonte: UNICEF Italia
Aggiornamento al 27 marzo 2009
Nella Repubblica Democratica del Congo si consuma una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con povertà e guerra civile che hanno causato, dal 1998 a oggi, 5 milioni di morti, il bilancio più sanguinoso dalla Seconda guerra mondiale. La quasi totalità delle vittime sono civili, la metà delle quali bambini, che costituiscono oltre il 50% della popolazione congolese: se negli anni molti sono morti a causa dei combattimenti, un numero certamente maggiore è deceduto per fame, malattie, mancanza d'acqua potabile e d'ogni tipo d'assistenza medica e sociale.
Nonostante le regioni centrali e occidentali abbiano raggiunto una certa stabilità dopo le elezioni del 2006, il susseguirsi di conflitti localizzati e a intensità variabile - come quello gravissimo ora in atto nel Nord Kivu, nell'est del paese - insieme allo scoppio ricorrente di epidemie gravissime, alla malnutrizione infantile e ad una generale situazione di povertà ed insicurezza continuano a porre quotidianamente a rischio la vita di centinaia di migliaia di bambini.
Negli ultimi 4 mesi, oltre 252.000 persone sono rimaste sfollate - più di 1,3 milioni dall'inizio della crisi, nel novembre/dicembre 2006, tra le province di Nord Kivu, Sud Kivu e Orientale - a causa del conflitto nell'est del Congo, che si caratterizza sempre di più come una guerra contro i civili. Decine di migliaia di persone sono state costrette alla fuga in Uganda e Sud Sudan; l'esercito regolare che dovrebbe difenderle si abbandona spesso a razzie e violenze; in tutta la regione nordorientale del Congo migliaia di civili restano intrappolati negli scontri tra ribelli, eserciti e milizie locali.
L'arresto in Ruanda dell'ex generale ribelle Laurent Nkunda, il 22 gennaio 2009, e l'offensiva congiunta lanciata il 20 gennaio 2009 da esercito congolese e ruandese contro FDLR e milizie Interhamwe - i ribelli hutu ruandesi entrati in Congo dopo il genocidio del '94 in Ruanda, tra i principali fattori d'instabilità nell'est del Congo - creano nuovi scenari per la crisi umanitaria nel Nord Kivu: se l'arresto di Nkunda potrebbe condurre, nel prossimo futuro, ad una stabilizzazione della regione, nell'immediato l'improvviso dispiegamento di truppe ruandesi presso Goma e nel territorio di Rutshuru, senza coordinamento alcuno con i caschi blu della MONUC, pone nuovi e gravi rischi per la popolazione civile e fa temere nel breve e medio periodo lo sfollamento di oltre 650.000 persone.
Parallelamente, la situazione umanitaria si presenta in drammatico deterioramento nella provincia dell'Orientale, nel nordest del Paese, dove i continui attacchi dei ribelli ugandesi dell'LRA hanno fatto nelle ultime settimane più morti che non 6 mesi di guerra nel Nord Kivu: dall'inizio degli attacchi indiscriminati contro villaggi congolesi, a metà settembre, l'LRA ha provocato la morte di oltre 900 persone, 700 delle quali uccise dalla fine di dicembre, spesso in modo brutale.
Il 26 gennaio 2009 si aperto alla Corte penale internazionale il primo processo della storia in cui il capo d'accusa è l'arruolamento di bambini sotto i 15 anni, intentato contro Thomas Lubanga, ex capo dei ribelli del FPLC, attivi nei primi anni del 2000 in Ituri, provincia dell'Orientale, nell'est del Congo. Lubanga è accusato di crimini di guerra per aver arruolato e utilizzato bambini in combattimento tra il 2002 e il 2003.
lunedì 14 giugno 2010
Una Caserma intitolata al nostro Concittadino M.llo Capo Stefano Piantadosi, Medaglia d'Oro al Merito Civile
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Si è svolta ieri a Pieve Emanuele (MI) la Cerimonia solenne di Intitolazione della locale Caserma dei Carabinieri al M.llo Capo Stefano Piantadosi, Medaglia d'oro al Merito Civile, nel trentennale della sua morte. Nell'occasione è stata scoperta una lapide e un monumento in memoria del nostro caro Concittadino Stefano. Tra le moltissime le Autorità presenti, il Vescovo Ausiliare di Milano che ha celebrato la Santa Messa, il Presidente della Provincia di Milano, il Comandante dell'Arma dei Carabinieri della Provincia di Milano e della Regione Lombardia e i Sindaci dei Comuni di Bernareggio, Locate Triulzi, Opera, Pieve Emanuele e Roccabascerana. Al Sindaco Di Pieve Emanuale, Rag. Rocco Pinto va il merito di aver saputo organizzare questa bella e significativa manifestazione. A lui vanno i ringraziamenti più sinceri per l'ottima accoglienza che ha riservato a chi vi scrive. Un abbraccio affettuoso ai familiari del Maresciallo Capo Stefano Piantadosi, in particolare ai figli Saverio ed Emanuela, quest'ultima Presidente dell'Associazione Nazionale Vittime del Dovere.
giovedì 10 giugno 2010
Un grazie di cuore a tutti!
Beh, come si sa, spesso la politica fa brutti scherzi. Era nell'aria dalle scorse Regionali l'indiscrezione, sempre più insistente di un "repulisti" presso tutti gli Enti Sovracomunali, specialmente quelli irpini. Dall'Alto Calore alle Comunità Montane, il DIKTAT era quello di far "piazza pulita" di tutti quegli Amministratori di Centrosinistra, sia pur bravi ed onesti, se targati PD. Se questo poi potesse comportare disagi o rallentamenti nell'erogazione dei Servizi, non è stato mai oggetto di discussione o di ripensamenti.
Cosa rimane di questa mia sia pur breve esperienza di Presidente di questo neonato Consorzio? La flebile, ma incrollabile speranza, che la Politica delle clientele possa un giorno fare a meno dei Servizi rivolti alla Persona, considerati troppo spesso come un'esca da sfruttare in prossimità del voto, per ottenere facili consensi elettorali. Molti Comuni di quest'Ambito A4, lo ricordiamo, sono prossimi al voto (a Petruro, Pietrastornina, Roccabascerana e San Martino Valle Caudina si vota nel 2011). Un ghiotto boccone per qualcuno che, dall'alto del trono della vittoria, sogna di ribaltare le sorti politiche di questi autentici "baluardi" di Democrazia e di Libertà. La colpa dei Sindaci e degli Amministratori di questi Comuni è infatti quella di non aver ceduto alle lusinghe del potente di turno, di non aver soggiaciuto al gioco infame del signorotto locale, avendo preferito di rimanere con la schiena "dritta" piuttosto che salire sul solido e sicuro carro del vincitore, come molti in verità hanno purtroppo già fatto, rinunciando ad essere UOMINI LIBERI. Corre l'obbligo di ringraziare le tantissime Persone che con le loro mail o per telefono hanno voluto manifestare una commossa e forte solidarietà non soltanto al Presidente Testa, ma all'idea che questo Cda ha rappresentato in questi mesi, insieme agli amici consiglieri, compresi quelli che poi si "sono sfiduciati" da sè. Un grazie di cuore a tutti, dunque, anche a De mita (zio, nipote, cosa cambia?) che con il suo tramare sottobanco ha reso possibile questa bella gara di solidarietà, un autentico "rimedio" contro le brutture di questo tempo.
Un ultimo ringraziamento ed un saluto a Padre Albert Mwise. L'Associazione "I have a dream" di cui egli è Presidente, aveva appena firmato con il Consorzio un accordo di partnerariato per una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Saremmo partiti a breve, avevamo da poco completato le vaccinazioni di rito. Non si preoccupi, Padre, ho motivo di credere che il prossimo presidente sarà impegnato in ben altre missioni, e non garantirà certo la sua presenza in loco per realizzare un Centro di Accoglienza a Kinshasa per bambini in difficoltà. Noi verremo lo stesso, padre, anche da privati cittadini (i costi sarebbero stati comunque totalmente a carico dei singoli). A meno che...
Cosa rimane di questa mia sia pur breve esperienza di Presidente di questo neonato Consorzio? La flebile, ma incrollabile speranza, che la Politica delle clientele possa un giorno fare a meno dei Servizi rivolti alla Persona, considerati troppo spesso come un'esca da sfruttare in prossimità del voto, per ottenere facili consensi elettorali. Molti Comuni di quest'Ambito A4, lo ricordiamo, sono prossimi al voto (a Petruro, Pietrastornina, Roccabascerana e San Martino Valle Caudina si vota nel 2011). Un ghiotto boccone per qualcuno che, dall'alto del trono della vittoria, sogna di ribaltare le sorti politiche di questi autentici "baluardi" di Democrazia e di Libertà. La colpa dei Sindaci e degli Amministratori di questi Comuni è infatti quella di non aver ceduto alle lusinghe del potente di turno, di non aver soggiaciuto al gioco infame del signorotto locale, avendo preferito di rimanere con la schiena "dritta" piuttosto che salire sul solido e sicuro carro del vincitore, come molti in verità hanno purtroppo già fatto, rinunciando ad essere UOMINI LIBERI. Corre l'obbligo di ringraziare le tantissime Persone che con le loro mail o per telefono hanno voluto manifestare una commossa e forte solidarietà non soltanto al Presidente Testa, ma all'idea che questo Cda ha rappresentato in questi mesi, insieme agli amici consiglieri, compresi quelli che poi si "sono sfiduciati" da sè. Un grazie di cuore a tutti, dunque, anche a De mita (zio, nipote, cosa cambia?) che con il suo tramare sottobanco ha reso possibile questa bella gara di solidarietà, un autentico "rimedio" contro le brutture di questo tempo.
Un ultimo ringraziamento ed un saluto a Padre Albert Mwise. L'Associazione "I have a dream" di cui egli è Presidente, aveva appena firmato con il Consorzio un accordo di partnerariato per una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Saremmo partiti a breve, avevamo da poco completato le vaccinazioni di rito. Non si preoccupi, Padre, ho motivo di credere che il prossimo presidente sarà impegnato in ben altre missioni, e non garantirà certo la sua presenza in loco per realizzare un Centro di Accoglienza a Kinshasa per bambini in difficoltà. Noi verremo lo stesso, padre, anche da privati cittadini (i costi sarebbero stati comunque totalmente a carico dei singoli). A meno che...
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