mercoledì 16 giugno 2010

La sfiducia al Presidente Testa non passa!



di Giuseppe Fazio

Si è svolta ieri, presso la sala consiliare del Comune di Cervinara, l’assemblea dei rappresentanti dei quindici comuni del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona A4. Il Pubblico consesso, presieduto da Antonio Spiniello, Sindaco di Grottolella ha discusso, tra i vari punti all’ordine del giorno, sulla questione della sfiducia presentata da undici comuni sul totale dei quindici facenti parte del Consorzio.
L’elenco dei firmatari, protocollato la scorsa settimana, comprendeva, tra i vari nomi, quello di Domenico Tenneriello, delegato di Prata di Principato Ultra, che di fatto sfiduciava il suo sindaco Gaetano Tenneriello, vice presidente del CDA, quello del Sindaco di Altavilla Irpina, Alberico Villani, che sfiduciava il Consigliere d’Amministrazione Gianluca Camerlengo, Assessore di maggioranza di Altavilla Irpina e quella di Filuccio Tangredi, Sindaco di Cervinara che, addirittura, sfiduciava se stesso.
Molte le contraddizioni interne all’interno dell’Assemblea che si è conclusa con un nulla di fatto: il fronte “demitiano” si è dimostrato poco coeso malgrado gli accordi precedenti che avevano portato alla presentazione del documento di sfiducia. Nella parole di Vera Trasente, capogruppo UDC, l’apprezzamento per l’operato dell’intero Consiglio di Amministrazione e del Presidente Testa pur ribadendo la sua piena adesione alle spinte del partito a ratificare la sfiducia.
Determinante l’operato di Caterina Lengua, Coordinatore Provinciale del PD, che ha sapientemente saputo gestire la situazione scongiurando, in questo modo, “l’assalto alla diligenza da parte dei demitiani”. “La sfiducia era solo una questione partitica che siamo riusciti a fronteggiare, ritrovando, in questo modo quel senso di unità ed appartenenza che da sempre ci contraddistingue”. Il Partito Democratico ha saputo riscoprire - queste le parole di Pasquale Ricci - lo slancio vitale necessario: “sono fiero di appartenere ad un partito che mette i territori e le persone al centro dell’attenzione e non le logiche di potere”. Concorde con questo pensiero anche Enzo Testa che ha ribadito come la sua appartenenza al PD lo renda orgoglioso di essere estraneo a qualsiasi logica trasformista.
La sfiducia quindi è stata respinta, dimostrando ancora una volta come il buon senso abbia primeggiato sulle logiche partitiche, da sempre poco inclini a comprendere le reali necessità dei territori.


16 giugno 2010

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