sabato 10 luglio 2010

Trame a tutto campo durante i vertici: "Roviniamo Caldoro dicendo che va a trans"

Negli incontri in casa di Verdini si cercò di intervenire sul voto in Campania e Lombardia e sulle decisioni della corte costituzionale sul Lodo Alfano

di FRANCESCO VIVIANO

da "Repubblica" del 10.7.10

SI RIUNIVANO a casa del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, per concordare strategie, nomine ed affari. Per ben sei volte, tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010. Gli incontri avvenivano a casa Verdini: Palazzo Becci Blunt in piazza dell'Ara Coeli. Del gruppo facevano parte Flavio Carboni, Pasquale Lombardi, l'imprenditore Arcangelo Martino ed il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri (...)

Pasquale Lombardi si attiva per fare intervenire il presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone per accogliere il ricorso di Nicola Cosentino contro la richiesta d'arresto della Procura di Napoli per camorra (...)

Dopo il rigetto del ricorso di Cosentino e la candidatura da parte del Pdl di Stefano Caldoro, Carboni, Martino e Lombardi si attivano per organizzare una strategia di delegittimazione nei confronti di Caldoro. Attraverso siti Internet e blog, mettono in giro la voce che Caldoro vada a trans, e che sia "il Marrazzo della Campania". Ma anche che c'è un pentito di camorra che lo accusa di avere rapporti con la criminalità napoletana. E commentano con soddisfazione le notizie false che a mano a mano vengono pubblicate da siti come il blog "Campaniaelezioni. altarvista. org" dove veniva pubblicato un articolo dal titolo "Un Marrazzo in pectore: le passioni strane di Caldoro". E poi un altro titolo ancora: "Pentito di camorra accusa: nel '99 stringemmo un patto con Caldoro" (...)

venerdì 2 luglio 2010

MISSIONE UMANITARIA PER IL CONSORZIO A4


Al ritorno da Kinshasa idee e proposte per un futuro proiettato oltre i limiti delle territorialità…

di Giuseppe P. Fazio

Il mese di giugno scorso ha visto la partecipazione di Enzo Testa, presidente del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona Avellino 4, ad una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Il viaggio, che ha coinvolto personalmente anche il Coordinatore-Direttore del Consorzio, Raffaele D’Elia, è parte di un programma che vede la collaborazione tra il nuovo Ente Pubblico e l’Associazione di Volontariato “I Have a Dream”, presieduta da don Albert Mwise, parroco della comunità di Tufara Valle (frazione del Comune di Roccabascerana) e di Arpaise-Terranova, in provincia di Benevento, nella valle del Sabato.

La visita, occasione d’incontro con l’Ambasciatore Italiano in Congo Pio Mariani e con il Nunzio Apostolico Giovanni D’Aniello è stata, tra le altre cose, grazie anche alla collaborazione della Caritas Diocesana di Kinshasa, un’occasione per toccare con mano la profonda miseria di un popolo che da anni ormai convive con la fame e con la guerra civile: la Repubblica Democratica del Congo, Stato dell’Africa Centrale, ad oggi, dopo molti anni, continua a vivere in un clima particolarmente instabile. Nelle province orientali persiste la presenza di bande armate, di milizie non governative, di ex-militari e di gruppi tribali i quali effettuano incursioni e razzie con conseguenti massacri di civili.

Il programma di intervento ipotizzato dal Consorzio A4 mira, in buona sostanza, alla realizzazione di un Centro di Accoglienza per minori in difficoltà in un paese totalmente devastato da un altissimo tasso di mortalità infantile dovuto alla quasi inesistente prevenzione sanitaria ed alle inadeguate risorse alimentari disponibili. Attualmente, infatti, nonostante l’instabilità dovuta alla guerra, la maggior parte delle morti non è provocata dalle violenze del conflitto in corso nel paese, ma, piuttosto, dalla malnutrizione e dagli inevitabili disagi dovuti al collasso delle strutture sanitarie. Le cifre sono alquanto sconcertanti, si calcola che la crisi che affligge la Repubblica uccida circa 38.000 persone ogni mese, oltre 4.000.000 dall’inizio del conflitto (fonte Wikipedia).

Lo scopo del viaggio, in linea con le finalità dell’Ente, si è quindi concretizzato con uno sguardo proiettato oltre i limiti dei territori di afferenza del Consorzio al fine di far comprendere in che modo l’assistenza sociale possa essere vissuta come una vera missione da parte da chi è impegnato nella conduzione di un Istituzione pro-sociale. Nel concreto, il breve viaggio è stato un vero e proprio immergersi nelle problematiche del paese dove acqua, elettricità ed altri beni, che in occidente vengono considerati la normale condizione esistenziale, sono un vero e proprio lusso per pochi privilegiati.

Tra i vari villaggi visitati, particolarmente impressionante, per stato delle cose e per condizioni di vita, è stato quello di Kisantu, non molto distante dalla Capitale, che - nelle parole del Direttore D’Elia - ha dato la giusta misura di come non vi sia la minima possibilità di paragone con il meno preferibile che oggi potrebbe essere riscontrato in Italia. “…l’Italia oggi vive una situazione dove anche le peggiori condizioni immaginabili per un individuo possono essere considerate di gran lunga auspicabili rispetto alla normalità che si avverte aggirandosi tra quei luoghi”. Non è possibile - nel pensiero del Presidente Testa - chiudere gli occhi e far finta che una realtà come quella africana non esista. Vi è la necessità di impegnarsi a fondo per cercare di contribuire, seppur in minima parte vista l’enormità del problema, a far si che qualcosa cambi. “Un solo bambino aiutato ad uscir fuori dalla condizione di vita in cui si trova è un miracolo compiuto in nome di una fratellanza che deve travalicare i limiti di qualsiasi appartenenza”.
Non solo quindi, servizi al territorio per il Consorzio A4 ma un futuro fatto di cooperazione internazionale e di nuove progettualità orientate alla nascita di una coscienza che superi i limiti dei propri contesti per approdare in luoghi dove le necessità si fanno maggiormente pressanti.

"Dall'Irpinia al Congo per dare speranza"

da "Ottopagine del 2.7.10
di Giusy Iachetta

La Brambilla commissaria l’Aci: amici e parenti per il nuovo cda


Per sostituire il vecchio organismo, una squadra con il compagno del ministro e il figlio di La Russa

di SANDRO DE RICCARDIS

Da "Milano Repubblica" del 30.6.10

Sono cinque lettere di dimissioni in due mesi, a fine 2009, a far precipitare l'Automobile Club nella bufera, a decapitare l'ente che gestisce il Gp di Monza e un appetitoso patrimonio immobiliare e a sprofondarlo in un vortice di polemiche e sospetti, oggi raccolti in un esposto alla procura di Milano e Monza. Le dimissioni portano al commissariamento dell'ente. Con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che nomina commissario straordinario Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio di uno degli uomini più vicini al premier. E una lista di candidati che si forma per sostituire la vecchia governance, mettendo insieme tra gli altri lo stesso Ermolli junior, Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa, e Eros Maggioni, il compagno del ministro Brambilla (Nella lista anche due dei dimissionari che hanno fatto cadere il vecchio consiglio: Michele Nappi, da una vita in Aci e candidato presidente, e l'avvocato Gian Galeazzo Monarca. "Dimissioni non motivate - ricorda oggi Pier Lorenzo Zanchi, ex presidente del consiglio direttivo - . Poco prima avevo accusato i manager di Sias, la Società incremento automobili e sport che gestisce l'autodromo. Avevo parlato di rischio fallimento, perché l'80% del fatturato è legato alla Formula 1. Le dimissioni a catena servivano solo a provocare il commissariamento, il primo dell'Aci di Milano".

Poco dopo il ribaltone. Anche se le elezioni si terranno il 22 luglio, saranno Ermolli, Maggioni e La Russa a governare l'Aci. L'altra lista in gara, "Per la trasparenza", non è stata ammessa dallo stesso commissario Ermolli per vizi di forma, decisione che ha provocato un ricorso al Tar. "Noi sentiamo l'Aci come un'istituzione da difendere - dice Iacopo Bini Smaghi, uno dei candidati esclusi - . Vogliamo evitare che arrivi chi la spogli del suo patrimonio". C'è il Gran Premio che vale circa 50 milioni di euro, ma anche un patrimonio di palazzi - tra cui corso Venezia 43 e 45 - terreni, aree ora occupate da distributori di benzina che valgono altri 70 milioni.

Un piatto ricco per chi controlla il consiglio. "Ci sono stati comportamenti e decisioni che potrebbero far ravvisare ipotesi di reato - scrivono i ricorrenti di "Per la trasparenza" - la procura esaminerà se vi sono gli estremi per l'azione penale". Contestato è innanzitutto il doppio ruolo di commissario straordinario e candidato di Massimiliano Ermolli. "Posizione incompatibile con il ruolo di garante delle elezioni" dicono i ricorrenti. Ma soprattutto la denuncia fa riferimento al suo ruolo di consigliere di Sinergetica, la società di consulenza e pianificazione aziendale di famiglia, di cui è presidente il padre Bruno. A destare scandalo sono "i rapporti contrattuali di natura commerciale che Sinergetica ha in corso con l'Aci", un'attività di consulenza che va avanti almeno dal 2008 (...)

Consorzio A4, si profila un nuovo assetto nel gruppo di maggioranza?

dal "Corriere dell'Irpinia" del 30.6.10

Pd, coabitazione Lengua-Adiglietti

da "Ottopagine" del 28.6.10
di Christian Masiello

Noi Sud: soli alle amministrative

da "Ottopagine" del 25.6.10
di Giusy Iachetta

Rocca, voto: Noi Sud rivendica al PdL il candidato sindaco

dal "Corriere dell'Irpinia" del 24.6.10

Tangredi critica il PdZ

dal "Corriere dell'Irpinia" del 23.6.10

Roccabascerana, Testa e don Albert in missione umanitaria in Congo

dal "Corriere dell'Irpinia" del 21.6.10

Consorzio A4, L'UdC torna ad attaccare: Testa deve dimettersi

dal "Corriere dell'Irpinia" del 19.6.10

Pdz, i sindaci UDC a Testa, sei senza maggioranza, dimettiti

da "Ottopagine" del 19.6.10
di Giusy Iachetta

Testa guida la missione in Congo

da "Ottopagine" del 18.6.10
di Giusy Iachetta

Consorzio A4, missione in Congo per Testa e D'Elia

dal "Corriere dell'Irpinia" del 18.6.10

Salta la manovra demitiana, Testa resta presidente

da "Ottopagine" del 17.6.10

di Giusy Iachetta

da "Ottopagine" del 16.6.10

di Giusi Iachetta

Consorzio A4, l'UDC fallisce. Il Presidente rimane Testa

dal "Corriere dell'Irpinia" del 17.6.10

Il futuro degli enti locali, Testa: ecco la voce libera dei sindaci

dal "Corriere dell'Irpinia" del 16.6.10

mercoledì 16 giugno 2010

Missione umanitaria per il Presidente Testa


di Giuseppe P. Fazio

I prossimi giorni vedranno la partecipazione di Enzo Testa, Presidente del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona Avellino 4, ad una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Il viaggio che vedrà anche la presenza del Direttore del Consorzio, Raffaele D’Elia, parte da un accordo tra l’Ente Pubblico e l’Associazione di Volontariato “I Have a Dream”, presieduta da Padre Albert Mwise, parroco della comunità di Tufara Valle (frazione del Comune di Roccabascerana) e di Arpaise - Terranova (BN).

La Repubblica Democratica del Congo, Stato dell’Africa Centrale, ad oggi, dopo molti anni, continua a vivere in un clima particolarmente instabile. Se da una parte la zona occidentale del paese, ivi compresa la capitale Kinshasa, non è più teatro di scontri e manifestazioni violente, nelle province orientali persiste la presenza di bande armate, di milizie non governative, di ex-militari e di gruppi tribali i quali effettuano incursioni e razzie con conseguenti massacri di civili.

Attualmente però, nonostante questa situazione la maggior parte delle morti non è provocata dalle violenze del conflitto in corso nel paese, ma piuttosto dalla malnutrizione e dagli evitabili disagi dovuti al collasso delle strutture sanitarie. Le cifre sono alquanto sconcertanti, si calcola che la crisi che affligge la Repubblica uccida circa 38.000 persone ogni mese, oltre 4.000.000 dall’inizio del conflitto.

Lo scopo del viaggio, in linea con le finalità dell’Ente, si concretizza con uno sguardo proiettato oltre i limiti dei propri territori al fine di far comprendere come l’assistenza sociale debba essere vissuta come una vera missione da parte da chi è impegnato nella conduzione di un Istituzione pro-sociale. Nel concreto, il breve viaggio, sarà un vera e propria immersione nelle problematiche del paese: grazie all’associazione del sacerdote di origini congolesi, verranno sperimentate le condizioni di vita dei bisognosi del luogo e, tra le altre cose, si cercherà di realizzare un centro di accoglienza per minori in difficoltà.

Il Presidente Testa non è nuovo a questo genere di viaggi, già qualche anno fa, in rappresentanza del comune di Roccabascerana, dove attualmente è Sindaco, intraprese un percorso che lo vide tra gli Stati Uniti ed il Canada per la realizzazione di un ampio progetto di promozione del territorio.

La sfiducia al Presidente Testa non passa!



di Giuseppe Fazio

Si è svolta ieri, presso la sala consiliare del Comune di Cervinara, l’assemblea dei rappresentanti dei quindici comuni del Consorzio Pubblico di Servizi alla Persona A4. Il Pubblico consesso, presieduto da Antonio Spiniello, Sindaco di Grottolella ha discusso, tra i vari punti all’ordine del giorno, sulla questione della sfiducia presentata da undici comuni sul totale dei quindici facenti parte del Consorzio.
L’elenco dei firmatari, protocollato la scorsa settimana, comprendeva, tra i vari nomi, quello di Domenico Tenneriello, delegato di Prata di Principato Ultra, che di fatto sfiduciava il suo sindaco Gaetano Tenneriello, vice presidente del CDA, quello del Sindaco di Altavilla Irpina, Alberico Villani, che sfiduciava il Consigliere d’Amministrazione Gianluca Camerlengo, Assessore di maggioranza di Altavilla Irpina e quella di Filuccio Tangredi, Sindaco di Cervinara che, addirittura, sfiduciava se stesso.
Molte le contraddizioni interne all’interno dell’Assemblea che si è conclusa con un nulla di fatto: il fronte “demitiano” si è dimostrato poco coeso malgrado gli accordi precedenti che avevano portato alla presentazione del documento di sfiducia. Nella parole di Vera Trasente, capogruppo UDC, l’apprezzamento per l’operato dell’intero Consiglio di Amministrazione e del Presidente Testa pur ribadendo la sua piena adesione alle spinte del partito a ratificare la sfiducia.
Determinante l’operato di Caterina Lengua, Coordinatore Provinciale del PD, che ha sapientemente saputo gestire la situazione scongiurando, in questo modo, “l’assalto alla diligenza da parte dei demitiani”. “La sfiducia era solo una questione partitica che siamo riusciti a fronteggiare, ritrovando, in questo modo quel senso di unità ed appartenenza che da sempre ci contraddistingue”. Il Partito Democratico ha saputo riscoprire - queste le parole di Pasquale Ricci - lo slancio vitale necessario: “sono fiero di appartenere ad un partito che mette i territori e le persone al centro dell’attenzione e non le logiche di potere”. Concorde con questo pensiero anche Enzo Testa che ha ribadito come la sua appartenenza al PD lo renda orgoglioso di essere estraneo a qualsiasi logica trasformista.
La sfiducia quindi è stata respinta, dimostrando ancora una volta come il buon senso abbia primeggiato sulle logiche partitiche, da sempre poco inclini a comprendere le reali necessità dei territori.


16 giugno 2010

martedì 15 giugno 2010

Emergenza umanitaria in Repubblica Democratica del Congo


Fonte: UNICEF Italia

Aggiornamento al 27 marzo 2009


Nella Repubblica Democratica del Congo si consuma una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con povertà e guerra civile che hanno causato, dal 1998 a oggi, 5 milioni di morti, il bilancio più sanguinoso dalla Seconda guerra mondiale. La quasi totalità delle vittime sono civili, la metà delle quali bambini, che costituiscono oltre il 50% della popolazione congolese: se negli anni molti sono morti a causa dei combattimenti, un numero certamente maggiore è deceduto per fame, malattie, mancanza d'acqua potabile e d'ogni tipo d'assistenza medica e sociale.

Nonostante le regioni centrali e occidentali abbiano raggiunto una certa stabilità dopo le elezioni del 2006, il susseguirsi di conflitti localizzati e a intensità variabile - come quello gravissimo ora in atto nel Nord Kivu, nell'est del paese - insieme allo scoppio ricorrente di epidemie gravissime, alla malnutrizione infantile e ad una generale situazione di povertà ed insicurezza continuano a porre quotidianamente a rischio la vita di centinaia di migliaia di bambini.

Negli ultimi 4 mesi, oltre 252.000 persone sono rimaste sfollate - più di 1,3 milioni dall'inizio della crisi, nel novembre/dicembre 2006, tra le province di Nord Kivu, Sud Kivu e Orientale - a causa del conflitto nell'est del Congo, che si caratterizza sempre di più come una guerra contro i civili. Decine di migliaia di persone sono state costrette alla fuga in Uganda e Sud Sudan; l'esercito regolare che dovrebbe difenderle si abbandona spesso a razzie e violenze; in tutta la regione nordorientale del Congo migliaia di civili restano intrappolati negli scontri tra ribelli, eserciti e milizie locali.

L'arresto in Ruanda dell'ex generale ribelle Laurent Nkunda, il 22 gennaio 2009, e l'offensiva congiunta lanciata il 20 gennaio 2009 da esercito congolese e ruandese contro FDLR e milizie Interhamwe - i ribelli hutu ruandesi entrati in Congo dopo il genocidio del '94 in Ruanda, tra i principali fattori d'instabilità nell'est del Congo - creano nuovi scenari per la crisi umanitaria nel Nord Kivu: se l'arresto di Nkunda potrebbe condurre, nel prossimo futuro, ad una stabilizzazione della regione, nell'immediato l'improvviso dispiegamento di truppe ruandesi presso Goma e nel territorio di Rutshuru, senza coordinamento alcuno con i caschi blu della MONUC, pone nuovi e gravi rischi per la popolazione civile e fa temere nel breve e medio periodo lo sfollamento di oltre 650.000 persone.

Parallelamente, la situazione umanitaria si presenta in drammatico deterioramento nella provincia dell'Orientale, nel nordest del Paese, dove i continui attacchi dei ribelli ugandesi dell'LRA hanno fatto nelle ultime settimane più morti che non 6 mesi di guerra nel Nord Kivu: dall'inizio degli attacchi indiscriminati contro villaggi congolesi, a metà settembre, l'LRA ha provocato la morte di oltre 900 persone, 700 delle quali uccise dalla fine di dicembre, spesso in modo brutale.

Il 26 gennaio 2009 si aperto alla Corte penale internazionale il primo processo della storia in cui il capo d'accusa è l'arruolamento di bambini sotto i 15 anni, intentato contro Thomas Lubanga, ex capo dei ribelli del FPLC, attivi nei primi anni del 2000 in Ituri, provincia dell'Orientale, nell'est del Congo. Lubanga è accusato di crimini di guerra per aver arruolato e utilizzato bambini in combattimento tra il 2002 e il 2003.

lunedì 14 giugno 2010

Enti Locali e Servizi: oggi l'incontro PD a Roccabascerana

Dal "Corriere dell'Irpinia" del 14.6.10

Una Caserma intitolata al nostro Concittadino M.llo Capo Stefano Piantadosi, Medaglia d'Oro al Merito Civile


Si è svolta ieri a Pieve Emanuele (MI) la Cerimonia solenne di Intitolazione della locale Caserma dei Carabinieri al M.llo Capo Stefano Piantadosi, Medaglia d'oro al Merito Civile, nel trentennale della sua morte. Nell'occasione è stata scoperta una lapide e un monumento in memoria del nostro caro Concittadino Stefano. Tra le moltissime le Autorità presenti, il Vescovo Ausiliare di Milano che ha celebrato la Santa Messa, il Presidente della Provincia di Milano, il Comandante dell'Arma dei Carabinieri della Provincia di Milano e della Regione Lombardia e i Sindaci dei Comuni di Bernareggio, Locate Triulzi, Opera, Pieve Emanuele e Roccabascerana. Al Sindaco Di Pieve Emanuale, Rag. Rocco Pinto va il merito di aver saputo organizzare questa bella e significativa manifestazione. A lui vanno i ringraziamenti più sinceri per l'ottima accoglienza che ha riservato a chi vi scrive. Un abbraccio affettuoso ai familiari del Maresciallo Capo Stefano Piantadosi, in particolare ai figli Saverio ed Emanuela, quest'ultima Presidente dell'Associazione Nazionale Vittime del Dovere.

giovedì 10 giugno 2010

Un grazie di cuore a tutti!

Beh, come si sa, spesso la politica fa brutti scherzi. Era nell'aria dalle scorse Regionali l'indiscrezione, sempre più insistente di un "repulisti" presso tutti gli Enti Sovracomunali, specialmente quelli irpini. Dall'Alto Calore alle Comunità Montane, il DIKTAT era quello di far "piazza pulita" di tutti quegli Amministratori di Centrosinistra, sia pur bravi ed onesti, se targati PD. Se questo poi potesse comportare disagi o rallentamenti nell'erogazione dei Servizi, non è stato mai oggetto di discussione o di ripensamenti.
Cosa rimane di questa mia sia pur breve esperienza di Presidente di questo neonato Consorzio? La flebile, ma incrollabile speranza, che la Politica delle clientele possa un giorno fare a meno dei Servizi rivolti alla Persona, considerati troppo spesso come un'esca da sfruttare in prossimità del voto, per ottenere facili consensi elettorali. Molti Comuni di quest'Ambito A4, lo ricordiamo, sono prossimi al voto (a Petruro, Pietrastornina, Roccabascerana e San Martino Valle Caudina si vota nel 2011). Un ghiotto boccone per qualcuno che, dall'alto del trono della vittoria, sogna di ribaltare le sorti politiche di questi autentici "baluardi" di Democrazia e di Libertà. La colpa dei Sindaci e degli Amministratori di questi Comuni è infatti quella di non aver ceduto alle lusinghe del potente di turno, di non aver soggiaciuto al gioco infame del signorotto locale, avendo preferito di rimanere con la schiena "dritta" piuttosto che salire sul solido e sicuro carro del vincitore, come molti in verità hanno purtroppo già fatto, rinunciando ad essere UOMINI LIBERI. Corre l'obbligo di ringraziare le tantissime Persone che con le loro mail o per telefono hanno voluto manifestare una commossa e forte solidarietà non soltanto al Presidente Testa, ma all'idea che questo Cda ha rappresentato in questi mesi, insieme agli amici consiglieri, compresi quelli che poi si "sono sfiduciati" da sè. Un grazie di cuore a tutti, dunque, anche a De mita (zio, nipote, cosa cambia?) che con il suo tramare sottobanco ha reso possibile questa bella gara di solidarietà, un autentico "rimedio" contro le brutture di questo tempo.
Un ultimo ringraziamento ed un saluto a Padre Albert Mwise. L'Associazione "I have a dream" di cui egli è Presidente, aveva appena firmato con il Consorzio un accordo di partnerariato per una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Saremmo partiti a breve, avevamo da poco completato le vaccinazioni di rito. Non si preoccupi, Padre, ho motivo di credere che il prossimo presidente sarà impegnato in ben altre missioni, e non garantirà certo la sua presenza in loco per realizzare un Centro di Accoglienza a Kinshasa per bambini in difficoltà. Noi verremo lo stesso, padre, anche da privati cittadini (i costi sarebbero stati comunque totalmente a carico dei singoli). A meno che...

CONVEGNO: ENTI LOCALI E SERVIZI: QUALE FUTURO?

Roccabascerana: Enti Locali danneggiati dalla Finanziaria

da "Ottopagine" del 10.6.10

lunedì 24 maggio 2010

Una buona notizia: respinto l'ennesimo ricorso contro il Comune di Roccabascerana

Il TAR di Salerno ha respinto l'ennesimo ricorso al TAR contro il Comune di Roccabascerana per tentare bloccare la realizzazione del Plesso Unico Scolastico di Roccabascerana. La sentenza è del 20 maggio scorso. Questa volta a fare ricorso (numero di registro generale 603 del 2010) ci ha pensato la Società "Abate Costruzioni s.r.l.", rappresentata e difesa dall'avv. Francesco De Cicco per presunte irregolarità nelle modalità di espletamento della gara di appalto. Il nostro piccolo Comune Irpino è stato difeso dall'ottimo avvocato Massimo Cosenza, che ancora una volta fa prevalere le ragioni del Comune di Roccabascerana davanti ai Giudici.
Avanti tutta, dunque, e senza indugi per la grande festa della posa della prima pietra!

L'ORDINANZA (dal sito del TAR di Salerno)

Eccomi!

No, non me ne ero andato! Di nuovo con voi, nonostante tutto! Resta l'amaro di una brutta sconfitta, ma anche la consapevolezza che non tutti sono complici e molti sono già pentiti. Dunque si va avanti con forza, per amore e per passione...Adda passà 'a nuttata!

giovedì 22 aprile 2010

mercoledì 21 aprile 2010

giovedì 15 aprile 2010

domenica 21 marzo 2010

Cinegiornali d'altri tempi


Che la misura fosse colma, ormai lo sanno tutti. Che il premier sia alla frutta, è ormai chiarito. Ma che Tg1 Tg2 e Tg5 abbiano completamente ignorato ed oscurato un evento imponente come la spettacolare e meravigliosa manifestazione di ieri in Piazza del Plebiscito è roba d'altri tempi e merita una parola sola: VERGOGNA!

Roccabascerana: eletto il consiglio direttivo del Forum Giovanile

da "Media News" del 20.3.10

venerdì 19 marzo 2010

giovedì 18 marzo 2010

martedì 16 marzo 2010

Nasce il Forum dei Giovani di Roccabascerana

Alla presenza del Delegato Provinciale Antonio Tirri, con 51 voti validi, domenica 15 marzo 2010, sono stati eletti gli undici consiglieri che dovranno procedere alla nomina del Presidente del Forum dei Giovani di Roccabascerana. L'Assemblea del Forum si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Roccabascerana tra l'entusiamo dei giovani e la soddisfazione del Sindaco che ha presieduto l'Assemblea.
Spetta ora al Sindaco di convocare gli undici consiglieri per le procedure di elezione del Presidente del Forum che resterà in carica per un biennio.

Ecco i nomi dei giovani consiglieri eletti:

Ida Barbati
Amabile Caporaso
Sabatino D'Angelo
Emanuel De Angelis
Sabatino Gagliardi
Marta Pagnozzi
Valentina Silvestri
Francesco Silvestri
Angelantonio Viscione
Stefano Viscione
Luisa Zollo

Roccabascerana: da giovedì parte il nuovo mercato di Tufara Valle

dal "Corriere dell'Irpinia" del 16.3.10

lunedì 15 marzo 2010

Al via il Mercato di Tufara Valle


Partirà ufficialmente giovedi mattina 18 marzo 2010 il nuovo Mercato di Tufara Valle. Si svolgerà regolarmente ogni giovedì mattina, nella zona industriale di Roccabascerana, e più precisamente nella nuova via Vittorio Bachelet, a poche decine di metri dallo svincolo che dalla Via Appia conduce in direzione Pannarano - Asse Attrezzato.
Sono stati invitati tutti i venditori delle due province di Benevento e Avellino, i quali hanno risposto con entusiasmo a questa nuova iniziativa dell'Amministrazione Comunale e della Delegata alle Politiche Commerciali della Sig.ra Eugenia Russo D'Orsi. Il Mercato di Tufara, che aspira ad essere uno dei più importanti della Valle Caudina, è stato realizzato grazie anche alla preziosa collaborazione della Sig.ra Elena Santoro, responsabile del procedimento e della Polizia Municipale di Roccabascerana. Alla cerimonia di inaugurazione, che si terrà alle ore 10.00 di giovedi prossimo, interverrà padre Albert Mwise, parroco della Chiesa del Carmine di Tufara Valle per la solenne benedizione.

venerdì 5 marzo 2010

Province inutili e sprecone: ci costano 14 miliardi all'anno


di CARMELO LOPAPA

da "Repubblica" del 5.3.10

L'ultima occasione per nuove infornate milionarie l'ha fornita il decreto sulla Protezione civile appena approvato dal Parlamento. Alle Province colpite da calamità naturali e dichiarate in stato di calamità (ed è noto con quale frequenza accada in Italia) è assegnata in via straordinaria "una somma pari a euro 1,5 per ogni residente". Col decreto enti locali votato ieri con la fiducia alla Camera, arriva il taglio progettato dal ministro della Semplificazione Calderoli, ma il 20 per cento dei consiglieri in meno scatterà solo a cominciare da quelli che verranno eletti in futuro.

Dovevano essere soppresse, stando ai proclami del premier Berlusconi in campagna elettorale. Di quei proclami, due anni dopo, non si ha più traccia. E qualsiasi progetto di riforma fa ormai fatica a scalfire quei 110 centri di potere che sono le Province italiane. In compenso, com'è noto, di province ne sono nate di nuove anche negli ultimi anni: sette. Costano allo Stato 14 miliardi di euro l'anno. Danno lavoro a 61 mila persona.
Ma a chi fa gioco la loro sopravvivenza, dipendenti a parte? Quali interessi girano dietro questo giro vorticoso di finanziamenti e poltrone? Perché i politici di destra e sinistra sono tornati sui loro passi e ora difendono a spada tratta enti fino a poco tempo fa giudicati "inutili"? (...)

Il 22 febbraio, il capogruppo Pd alla Provincia di Napoli, Pino Capasso, attacca: "L'amministrazione Cesaro (centrodestra, ndr) ha promesso agli elettori sobrietà nelle spese, ma ha portato l'importo per contributi ad associazioni amiche fino 3 milioni e 144.414 euro. Tra le iniziative ritenute fondamentali, "Cogli l'attimo", euro 9.800, "C'è di più per te" o "Sognando di diventare campioni tirando la fune" euro 5.000. E Sant'Antimo, città di origine del presidente Cesaro, batte tutti con aiuti per euro 125.832". (...)